Il Castello - Il Castello del Capitano delle Artiglierie - Il Castello del Capitano delle Artiglierie
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il Castello

La Nostra Storia

Il castello, posto sulla strada che da Firenze, nel Granducato di Toscana, conduceva a Forlì nello Stato pontificio, presidiava la porta Fiorentina della cittadella ancora oggi divisa nei due borghi Fiorentino e Romano che si affrontano la prima domenica di Settembre a colpi di balestre ed in abiti rinascimentali per conquistare il Palio di S.Reparata.

Nato come struttura militare si offre oggi ai visitatori con i suoi saloni dai soffitti lignei a cassettoni o arricchiti da affreschi di Felice Giani, e con le cantine Medicee e l’osteria dove tra gli alambicchi in rame di fine settecento si possono gustare le specialità eno-gastronomiche tosco-romagnole.

Le gallerie dove vi erano i posti di guardia i depositi del sale e la vecchia peschiera , oggi vengono utilizzate per eventi, conferenze e convegni, mentre dal grande terrazzo che domina un parco pensile di un ettaro, ieri spazio di manovra e oggi rifugio dei frutti dimenticati, i fortunati ospiti dell’unica suite possono godere la luna piena che illumina le colline verso Firenze.

Il fondatore e l’architetto

Il Granduca di Toscana Cosimo I° (1519-1574), dotato di straordinarie capacità di governo, fu anche un raffinato amante dell’arte e un grande mecenate. Tra le varie opere da lui promosse si ricorda la creazione degli Uffizi, originariamente destinati ad ospitare gli uffici di stato e di palazzo Pitti, che divenne la residenza ufficiale dei Medici.

Portò inoltre a compimento il meraviglioso giardino di Boboli, parco della residenza granducale, e sostenne molti artisti, tra cui Benvenuto Cellini, Giorgio Vasari, Agnolo Bronzino.
Intraprese anche ampie ricerche di manufatti etruschi a Chiusi, ad Arezzo ed in altre città. Fu il Granduca in persona, recatosi in terra ora di romagna nel 1554 e nel 1558, a designare il luogo in cui sarebbe sorta la nuova città. La fondazione avvenne nel 1564. Il progetto fu affidato all’architetto Baldassarre Lanci, originario di Urbino, a servizio del granduca come ingegnere delle fortezze.

Come molte personalità della sua epoca, fu genio universale oltre a progettare sei fortezze in Toscana, la Valletta a Malta fu Architetto civile, religioso, botanico, ingegnere idraulico, pittore e scenografo. Terra del Sole o Eliopoli (città del sole) fu il suo capolavoro.

Il Castello del Capitano delle Artiglierie

Il Castello sovrasta la porta Fiorentina (cioè quella rivolta verso Firenze) che era difesa da un ponte levatoio -posto a metà del ponticello ad arcate in cotto- da una robusta porta in ferrata da una saracinesca e da un sistema di caditoie (aperture dalle quali si faceva cadere sugli assalitori liquidi bollenti, sassi o proiettili infiammati). Il complesso originale comprende: il quartiere del capitano, un insieme di ambienti di residenza e di rappresentanza con soffitti lignei splendidamente dipinti e datati 1587, l’Armeria costituita da un’officina e da un deposito di armi leggere, quali archibugi, picche, alabarde e spade; una galleria di attraversamento che sovrasta ed interseca quella della porta, la quale a sua volta consentiva alla guarnigione di spostarsi da un bastione all’altro senza attraversare il Castello.

Vi sono poi tre diversi ambienti che erano destinati al corpo di guardia uno,sotto la porta per il corpo di guardia di giorno, uno in un ambiente al di sopra della porta per il corpo di guardia di notte e un terzo nell’androne per il corpo di guardia di sosta. Qui i soldati sostavano per dare il cambio a quelli di guardia alla porta, a lato di questo padiglione (alto 14,90 mt) vi sono le prigioni militari ancora oggi si possono vedere i segni fatti dai prigionieri. Il prospetto interno del castello di forma angolata e stellata è incoronato da un ballatoio sorretto da mensole in pietra e da archetti in cotto, che anticamente era usato dalle sentinelle di ronda.
Il Castello che negli anni è sempre stato di proprietà privata è splendidamente conservato e vissuto per poter tramandare nei secoli la grandezza dei Medici.